il mio duemilaundici è stato un anno particolare, una 365 giorni di montagne russe estreme e forti sbalzi d'umore. ma visto che non tutto il male viene per nuocere e che l'undici per mille motivi irrazionali sarà per me sempre un numero caro (undici, undici, a modo tuo sei riuscito a segnare la mia vita ancora una volta), arrivata al solito periodo dei bilanci che ci prende tutti a fine anno volevo provare comunque a vederci del buono. no tranquilli, non vi sto per propinare il classico elenco di propositi da realizzare o di cavolate da non ripetere, ma condividere con voi ― ma chi te l'ha chiesto?! ― alcune cose che quest'anno mi ha insegnato.
primo
primo
mai e poi mai fissarsi su progetti a lungo termine e basare scelte, lavoro, persone e sentimenti solo su quelli. può succedere (e succede!) che la vita decida di scombinare tutto all'improvviso e ti faccia rimanere lì. di merda.
secondo
secondo
buttarsi d'istinto, con il cuore, il corpo e la mente nei progetti di vita in cui si crede è una cosa buona, giusta e indubbiamente bella, ma è meglio farlo senza perdere di vista i propri punti fermi, le aspettative e gli obiettivi. tradotto: senza mai perdere di vista se stessi.
chiedere consigli, ascoltare pareri, vagliare possibilità e guardare le esperienze altrui come esempi può essere un'ottima idea... da non seguire! son tutti bravi a dar giudizi sui problemi degli altri, ma nessuno sa meglio di se stesso cosa è giusto veramente. questa è la mia nuova, cinica e sacrosanta verità.
less is more. la geniale regola pronunciata da ludwig mies van der rohe funziona alla perfezione anche applicata alle persone. non è questione di cattiveria, è solo che non vedo perché dovrei sprecare amore ed energie preziose per coltivare amicizie che stringi stringi, come dire, non mi fanno felice.
secondo me la vita ti ripaga se ti sforzi di essere sincero ma cortese. diretto ma non aggressivo. coerente, anche se indeciso. pazzo, ma con un piede appoggiato per terra. con la mente aperta, la disposizione d'animo ad accogliere idee ed esperienze, il coraggio di stare zitto quando è giusto, il tempismo di mandare a quel paese chi se lo merita e un bel sorriso, sempre.































